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Giornate Internazionali delle Case Museo: dal Sud America al Sudest Asiatico: 27 Paesi e 261 strutture coinvolte

Marco Capaccioli e Adriano Rigoli Casa Museo Firenze 2024 2Tutto il mondo unito nel segno della cultura e della memoria. Sono 261, in 27 Paesi del mondo, le case museo che hanno aderito alle Giornate Internazionali delle Case Museo dedicate alle case della memoria e ai grandi personaggi. Si tratta della prima edizione dell’iniziativa, promossa dall'Associazione Nazionale Case della Memoria (Firenze, Italia) in collaborazione con i comitati Icom Demhist (Comitato Internazionale per le Case Museo Storiche) e Iclcm (Comitato Internazionale per i Musei Letterari e dei Compositori)Icom Italia e la Rete Europea delle Case Museo dei Personaggi Illustri.

L’idea di creare un appuntamento annuale dedicato alle case museo è dell’istituzione italiana Associazione Nazionale Case della Memoria che dopo tre edizioni nazionali, si è attivata per allargare il raggio d’azione, facendo rete con realtà omologhe di tutto il mondo. E in tantissimi hanno risposto. Il maggior numero di adesioni arriva dall’Italia (143 in 19 regioni), seguita da Messico (24), Russia (23), Lettonia (13), Spagna (12), Azerbaijan e Brasile (6)Belgio (5), Israele (4), Mongolia (3). E ancora MaltaOlanda, Polonia, Portogallo Slovenia (2), Argentina, Ecuador, Filippine, Francia, Georgia, Grecia, Indonesia, Lituania, Moldavia, Slovacchia, Taiwan e Turchia (1).

«Grazie alla sinergia tra le istituzioni che hanno affiancato e supportato l’Associazione Nazionale Case della Memoria in quest’avventura siamo riusciti nell’obiettivo di raggiungere un pubblico vastissimo – dichiara Adriano Rigoli, presidente dell'Associazione Nazionale Case della Memoria e del comitato Icom-Iclcm –. Oltre 260 case museo, 27 Paesi coinvolti, dal Sud America al Sudest Asiatico, significano un grande lavoro di squadra, con l’obiettivo comune di dare voce alle case di personaggi illustri che rappresentano le fondamenta della nostra Memoria collettiva».

«Grazie alla collaborazione delle tante realtà coinvolte, dalle singole case museo alle istituzioni internazionali, siamo riusciti in quello che credo sia un ottimo risultato per il primo anno di manifestazione su scala globale - aggiunge Marco Capaccioli, vicepresidente dell'Associazione Nazionale Case della Memoria -. I numeri delle adesioni parlano chiaro, ora auspichiamo di vedere tantissimi visitatori coinvolti, grazie anche alle tante iniziative che le case museo di tutto il mondo hanno organizzato per il fine settimana del 5 e 6 aprile».

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