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Il Comune di Lastra a Signa entra nell’Associazione Nazionale Case della Memoria

“Passaggio di testimone” per Villa Bellosguardo, Casa Museo di Enrico Caruso

Marco Capaccioli e Adriano Rigoli aprile 2022 copiaIl Comune di Lastra a Signa entra a far parte dell’Associazione Nazionale Case della Memoria. Passaggio di testimone, all’interno della rete, per la rappresentanza della Casa Museo di Enrico Caruso, la Villa Bellosguardo sulle colline lastrigiane. L’Associazione, che rappresenta oltre 100 case museo di personaggi illustri in tutta Italia, ha infatti accettato il recesso dell'Associazione Villa Caruso e la domanda di adesione del Comune di Lastra a Signaper il Museo Villa Caruso a Lastra a Signa (FI). 

«Un passaggio importante e significativo per il nostro Comune – ha spiegato il sindaco Angela Bagni -: questo ingresso renderà ancora più significativa la presenza nell’Associazione, valorizzando l’obiettivo dell’amministrazione comunale ovvero promuovere Villa Caruso come luogo che fa parte della nostra storia e della storia della musica, e in particolare della lirica, nel mondo: ci auspichiamo di poter organizzare insieme all’Associazione iniziative che perseguano queste finalità».  

«Sono sicuro che questa casa museo continuerà ad arricchire l'offerta culturale della nostra rete museale nazionale – commenta Adriano Rigoli, presidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria -. L’ingresso del Comune di Lastra a Signa è un passaggio molto importante che sono sicuro ci consentirà di continuare a valorizzare al meglio la Villa che conquistò il grande tenore e che oggi ospita il primo museo italiano a lui dedicato».

«Sono molto contento che la Casa museo di Enrico Caruso continui a essere all’interno della nostra Associazione, visto che ne è una delle fondatrici – commenta Marco Capaccioli vicepresidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria e che nel 2011, anno di apertura del museo, era assessore alla Cultura del Comune di Lastra a Signa -. Auspico ulteriori sviluppi di collaborazione per valorizzare questa bella realtà a cui tengo particolarmente, essendo stato uno dei promotori dell’apertura del museo».

Enrico Caruso acquistò nel 1906 la cinquecentesca Villa di Bellosguardo, già appartenuta alla famiglia Pucci. Si narra che l’acquisto avvenne in seguito ad una passeggiata in compagnia dell’innamorata Ada Giachetti, quando entrambi rimasero colpiti dal magnifico panorama collinare e dal monumentale e scenografico parco. Nel 1912 fu aggiunta la galleria che unisce la villa con l'adiacente fattoria. 

La villa, cha appartiene oggi al Comune di Lastra a Signa, è nota per i suoi due giardini all’italiana con cipressi, querce e piante esotiche come il cedro del Libano, ambedue degradanti ed ornati di vasche, fontane e statue. Il Museo Enrico Caruso si fonda sull’idea di far vivere al visitatore un incontro diretto con l’artista nel luogo della sua “ricreazione spirituale” ed espone cimeli e documenti donati dall’Associazione Museo Enrico Caruso-Centro Studi Carusiani di Milano.

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