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FRANCESCO DATINI - Prato

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Francesco di Marco Datini, mercante pratese vissuto a cavallo fra i secoli XIV e XV, rappresenta oggi il prototipo del mercante toscano medievale. Nella sua vita creò un importante sistema di aziende con ramificazioni in tutta l’Europa e il Mar Mediterraneo, che governava dalla sede della compagnia fiorentina e dal bel palazzo pratese, costruito in un trentennio quasi ininterrotto di interventi edili. Francesco morì, senza eredi, nella casa di Prato il 16 agosto 1410, lasciando tutte le sue sostanze alla “Casa e Cieppo de’ poveri” di Francesco di Marco “sì che in perpetuo de’ frutti d’esse si paschino e si nutrichino i poveri di Gesù Cristo”. L'stituzione da lui fondata è tuttora viva: la Fondazione Casa Pia dei Ceppi-Palazzo Datini ONLUS affianca all’opera di assistenza la manutenzione e valorizzazione del suo antico palazzo.

IL PALAZZO

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Nel tempo l’immobile ha subito alcune modifiche; un intervento di restauro realizzato alla metà del Novecento consente oggi di apprezzarne di nuovo la originale struttura, articolata su due piani attorno alla corte con pozzo e loggia. L’intero piano terra (oggi sede museale) è decorato da pitture murali – recentemente restaurate - di vari autori fra cui Niccolò di Pietro Gerini, cui si deve anche il San Cristoforo ai piedi della scala che conduce al piano superiore.

Il prospetto principale reca tracce degli affreschi con scene delle opere di misericordia fatte realizzare dal Ceppo subito dopo la morte del Datini.

Oltre alla sede della antica istituzione fondata dal mercante, il palazzo ospita oggi anche l’Archivio di Stato, nel quale è depositato il suo fondo archivistico. Si tratta di una eccezionale collezione di documenti (oltre 150 mila lettere, 1127 libri contabili, e innumerevoli fogli sparsi) che testimoniano la vastissima attività svolta in campo industriale, commerciale, bancario dalle varie aziende cui egli dette vita: un archivio di importanza straordinaria per ricostruire la storia economica, ma anche sociale, dell’epoca nella quale Francesco Datini è vissuto.

Il palazzo ospita inoltre nei suoi locali la Fondazione Istituto Internazionale di Storia Economica “F. Datini” e l’Istituto di Studi Storici Postali, avviandosi così a divenire uno dei punti centrali attorno ai quali si sviluppa la ricerca storica nazionale e internazionale.


IL MUSEO

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A partire dall'anno 2009, i locali al piano terra del Palazzo sono stati trasformati in sede museale, dedicata alla storia del Datini, della sua abitazione e dell'istituzione da lui fondata.
Nelle sale affrescate è dunque possibile non solo ammirare la splendida abitazione e le opere d'arte che la arricchiscono, ma anche ripercorrere la personalità del mercante e i suoi rapporti con la moglie Margherita, le sue innumerevoli attività economiche e le caratteristiche dell'archivio che ci ha lasciato, la storia della edificazione del palazzo e quella dei Ceppi che, a partire dal 1410, vi hanno sede. (Virtual tour)
Palazzo Datini - Informazioni


Indirizzo

Via Ser Lapo Mazzei 43
59100 Prato
tel. +39 0574 21391

ORARIO INVERNALE
(da ottobre a maggio)

lunedì-domenica:
10.00-13.00; 15.00-18.00


ORARIO ESTIVO
(da giugno a settembre)

lunedì-domenica:
10.00-13.00; 16.00-19.00


ORARIO AGOSTO
lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì:
10.00-13.00; 16.00-19.00
sabato 10.00-13.00
CHIUSO: martedì e domenica.
Nelle settimane centrali di agosto viene effettuata la chiusura del museo per alcuni giorni.
Per informazioni dettagliate sui giorni di chiusura consultare il sito o contattare la Fondazione.

[In caso di iniziative ed eventi il museo effettua aperture straordinarie.
E' possibile effettuare visite guidate per gruppi (minimo 20 persone) extra-orario al palazzo e al museo, prenotandole telefonicamente o via e-mail]

Sito internet
www.museocasadatini.it

E-mail
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