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Corrado Arezzo de Spucches - Gaetan Combes de Lestrade
Castello Donnafugata

Nel 1647, il barone Vincenzo Arezzo acquistò la tenuta di Donnafugata da discendenti di casa Cabrera e ne ottenne regolare investitura.
Attorno ad una antica torre di avvistamento si iniziò a formare una masseria con relativa casa padronale dove gli Arezzo controllavano le attività agricole del latifondo.
Nella prima metà dell’800, Francesco Arezzo avviò i lavori di rifacimento per creare un “casino di villeggiatura”. È comunque al figlio Corrado Arezzo De Spucches (1824-1895), che si deve la forma dell’attuale Donnafugata. Il barone, deputato al parlamento di Sicilia nel 1848, Senatore del Regno d’Italia (1861) e Regio Commissario all'Esposizione di Dublino (1865), fu autore di una raccolta di poesie e intenditore di teatro, pittura e musica. La sua villa, sede di mondanità ed eleganza accolse uno dei salotti culturali più noti del Circondario
La nipote Clementina sposò il V.te Gaetano Combes de Lestrade (1859-1918), membro dell’Institut, storico ed economista che a Donnafugata scrisse di politica e diritto internazione e sociologia.
Da Clara (figlia del Lestrade) e dal conte Vincenzo Testasecca, nacque Gaetano, che nel 1982 vendette il Castello al Comune di Ragusa.  
Varie le curiosità. Il Castello occupa una superficie di 2500 mq e si sviluppa su tre piani; dei 120 ambienti sono visitabili solamente una ventina di stanze; degne di nota sono: la biblioteca, la sala degli specchi e la sala della musica. Nel parco monumentale si trova il più vasto labirinto in pietra esistente al mondo. Per regio decreto del 1880 le foglie dei ficus potevano essere spedite come cartoline postali. Per raggiungere Donnafugata fu deviata persino la linea ferroviaria Siracusa-Gela e fu costruita una piccola stazione..
Donnafugata, luogo di memoria, entra nell’arte del cinema per far rivivere le pagine di illustri scrittori: Luchino Visconti la scelse per alcune sequenze del film "II Gattopardo", tratto dal romanzo di Tornasi di Lampedusa. Qui, i fratelli Taviani fissarono un prezioso momento del film “Kaos” (ispirazione pirandelliana) e, Roberto Faenza girò le scene de “I Vicerè”, ispirate al romanzo di De Roberto. Donnafugata accolse anche la narrazione onirica de "L'uomo delle stelle" di Giuseppe Tornatore, per poi diventare il set di alcuni episodi della serie del Commissario Montalbano, tratta dai romanzi di Andrea Camilleri.
castello donnafugata
Indirizzo
Località Donnafugata
97100 RAGUSA
info:
tel. 0932-619333 (Castello)
tel. 0932-676668 (Ufficio Cultura Comune di Ragusa)

ORARIO
Lunedi-Giorno di chiusura
martedì, giovedì, domenica dalle 9,00 alle 13,00 dalle 14,45 alle 17,30

mercoledì, venerdì e sabato dalle ore 9,00 alle ore 13,00

Sito internet
Link sito

E-mail
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